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June 26
Thinking of you, wherever you are.
We pray for our sorrows to end,
and hope that our hearts will blend.
Now I will step forward to realize this wish.
And who knows:
Starting a new journey may not so hard
or maybe it has already begun.
There are many worlds,
but they share the same sky...
one sky, one destiny.
Kairi
Pensando a te, ovunque tu sia.
Preghiamo perché le nostre sofferenze abbiano fine,
nella speranza che i nostri cuori si riuniscano.
Adesso andrò avanti per realizzare questo desiderio.
E chissà:
Ricominciare a viaggiare non è poi così difficile
o forse il mio viaggio è già iniziato.
Ci sono tanti mondi,
ma tutti condividono lo stesso cielo...
un solo cielo, un solo destino.
Kairi
 June 13
Ero in una città. Venne da me un uomo: era un musulmano. Io però non lo sapevo, non ne ero consapevole. Ed egli era vestito in modo tale da sembrare un indù. Non solo sembrava un indù, ma anche il suo parlare era tipicamente indù. Mi fece una domanda. Disse: "I Musulmani, i Cristiani dicono che c'è una vita sola. Gli Indù, i Buddhisti e i Giainiti dicono che ci sono molte vite - una lunga sequenza di vite, e che, a meno che uno sia Liberato, si continua a rinascere moltissime volte. Perciò che cosa ne dici tu? Se Gesù era un Illuminato doveva pur saperlo. Ed anche Muhammad, o Mosè, devono averlo saputo che ci sono molte vite e non solo una, se erano Illuminati. E se tu dici che hanno ragione, che dire allora di Mahavira, Krisna, Buddha e Sankara? Una cosa è certa, non possono essere tutti Illuminati. Se ha ragione il Cristianesimo, allora Buddha ha torto, Krisna ha torto, Mahavira ha torto. E se hanno ragione Mahavira, Krisna e Buddha, allora Muhammad, Gesù e Mosè hanno torto. Spiegami dunque. Sono molto perplesso; sono in un garbuglio - confuso. E non possono avere ragione entrambi. Come possono avere entrambi ragione? O ci sono molte vite o ce n'è una sola". Era un uomo molto intelligente, e aveva studiato molte cose, perciò disse: "Non puoi solo evadere la domanda e dire che hanno entrambi ragione. Non possono avere entrambi ragione. È logicamente così. Non possono avere entrambi ragione". Ma io gli dissi: "Non è necessario che sia così. Il tuo approccio è assolutamente sbagliato. Sono entrambi degli artifici. Nessuno dei due ha ragione e nessuno dei due ha torto. Sono entrambi degli artifici. Gli divenne impossibile capire che cosa io intendessi con artificio. Muhammad, Gesù e Mosè stavano parlando a un certo tipo di mente, e Buddha, Mahavira, Krisna parlavano a una mente molto diversa. Ci sono in verità due religioni che sono la fonte delle altre - quella indù e quella ebraica. Perciò tutte le religioni nate dall'India, tutte le religioni nate dall'Induismo, credono nella rinascita, in molte nascite, e tutte le religioni nate dal pensiero ebraico - Islam, Cristianesimo - credono in una sola vita. Questi sono due artifici. Cercate di comprenderlo. Dato che le nostre menti sono fisse, noi prendiamo le cose come teorie e non come artifici. Perciò molte volte la gente viene da me e mi dice: "Un giorno dici che è giusto questo, e un altro giorno dici che è giusto quello, non possono essere giuste tutte e due le cose". Naturalmente, non possono essere giuste tutte e due le cose, ma nessuno sta dicendo che lo siano. Io non mi occupo di ciò che è giusto e di ciò che è sbagliato. Mi interessa solamente quale artificio funzioni. In India usano questo artificio delle molte vite. Perché? Ci sono molti motivi. Tutte le religioni nate in Occidente, particolarmente dal pensiero ebraico, erano religioni di gente povera. I loro profeti non erano colti. Gesù non era colto, Muhammad non era colto, Mosè non lo era. Erano tutti poco colti, non sofisticati, semplici, e parlavano a delle masse che non erano per niente sofisticate, che erano povere. Non erano ricche. Per un uomo povero, una vita è più che sufficiente - più che sufficiente! Sta morendo di fame. Se gli dici che ci sono tante vite, che continuerete a rinascere sempre di nuovo, che vi muoverete in una ruota di mille e una vita, il poveraccio si sentirà solamente frustrato per l'intera cosa. "Che cosa stai dicendo?" un poveraccio chiederà: "Una vita è fin troppo, quindi non parlarci di mille e una vita, di un milione di vite. Non dir questo. Dacci il paradiso subito dopo questa vita". Dio diventa una realtà solo se può venir raggiunto dopo questa vita - immediatamente. Buddha, Mahavira, Krisna parlavano ad una società molto ricca. Oggi è diventato difficile comprendere perché l'intera ruota si è girata. Ora l'Occidente è ricco ed è l'Oriente ad essere povero. A quei tempi l'Oriente era ricco e l'Occidente era povero. Tutti gli Avatara indù, tutti Tirthamkara (Maestri del Mondo) Giainiti, tutti i Buddha (Risvegliati) erano principi. Appartenevano a famiglie reali. Erano colti, educati, raffinati in ogni modo possibile. Non potete rendere un Buddha più raffinato. Era assolutamente fine, colto, educato. Non gli si sarebbe potuto dare nulla in più. Anche se Buddha venisse oggigiorno, non gli si potrebbe dare nulla in più. Perciò essi parlavano ad una società ricca. Ricordate, in una società ricca ci sono dei problemi differenti. Per una società ricca, il piacere non ha senso, il paradiso è senza senso. Per una società povera il paradiso ha molto senso. Se la società sta già vivendo in paradiso, il paradiso non ha più senso. Perciò non potete più proporre il paradiso. Non potete creare un incentivo a fare qualcosa per il paradiso: ci sono già - e annoiati. Perciò Buddha, Mahavira, Krisna non parlano del paradiso. Parlano di libertà. Non parlano di un piacevole mondo dell'al di là. Parlano di un mondo trascendentale dove non c'è né dolore né piacere. Il paradiso di Gesù non li avrebbe certo attratti. Ci erano già. E, in secondo luogo, il vero problema per un uomo ricco è la noia. Ad un uomo povero, promettetegli il piacere nel futuro. Per un uomo povero il problema è la sofferenza. Per un uomo ricco la sofferenza non è il problema. Per un uomo ricco il problema è la noia. È annoiato di tutti i piaceriMahavira, Buddha e Krisna usarono tutti questa noia, e dissero: "Se non fate nulla dovrete rinascere sempre di nuovo. Questa ruota si muoverà. Ricordate, si ripeterà la stessa vita. Lo stesso sesso, la stessa ricchezza, lo stesso cibo, gli stessi palazzi sempre di nuovo: per mille e una volta vi muoverete nella ruota". Per un uomo ricco che ha conosciuto tutti i piaceri questa ripetizione non è una buona prospettiva. Il problema è la ripetizione. Per lui la sofferenza è quella. Vuole qualcosa di nuovo e Mahavira e Buddha dicono: "Non c'è niente di nuovo. Questo mondo è vecchio. Non c'è niente di nuovo sotto i cieli. Ogni cosa è solamente vecchia. Avete già gustato tutte queste cose e continuerete a gustarle. Siete in una ruota che gira. Andate al di là di essa; fate un salto fuori della ruota". Un uomo ricco si può dirigere verso la meditazione solo se riuscite a creare un artificio che intensifichi la sua sensazione di noia. Se parlate di noia a un uomo povero state dicendogli cose senza senso. Un uomo povero non è mai annoiato - mai! Solo un uomo ricco si annoia. Un uomo povero non si annoia mai: sta sempre pensando al futuro. Qualcosa succederà e ogni cosa andrà a posto. L'uomo povero ha bisogno di una promessa, ma se la promessa è a lunga scadenza diventa senza senso. Deve essere immediata.
Si racconta che Gesù abbia detto: "Durante la mia vita, durante la vostra vita, vedrete il Regno di Dio". Quell'affermazione ha perseguitato l'intero Cristianesimo per venti secoli - perché Gesù disse: "Durante la VOSTRA vita, immediatamente, vedrete il Regno di Dio". E il Regno di Dio non è ancora arrivato, quindi che cosa intendeva? E disse: "Presto ci sarà la fine del mondo, perciò non perdete tempo! Il tempo è poco". Gesù disse: "C'è molto poco tempo. È sciocco sprecarlo. Immediatamente ci sarà la fine del mondo e voi dovrete rispondere delle vostre azioni, perciò pentitevi". Gesù creò una sensazione d'immediatezza tramite il concetto di una sola vita. Lui sapeva, come sapevano anche Buddha e Mahavira. Qualsiasi cosa loro sapessero non fu però mai detta. Di noto rimane però solo ciò che loro escogitarono. Questo era un artificio al fine di creare immediatezza, urgenza, in modo tale che voi cominciaste ad agire. L'India era un paese antico, ricco. Di urgenza con promesse per il futuro non se ne parlava neppure. Per creare un'urgenza c'era un solo possibile modo, cioè creare più noia. Se un uomo sente che dovrà rinascere sempre di nuovo, infinitamente, ad infinitum, viene immediatamente e chiede: "Come - come liberarsi da questa ruota? Questo è troppo. Ora non ce la faccio a continuare: ho già conosciuto tutto ciò che era possibile conoscere. Se questo deve essere ripetuto, è un incubo. Non voglio ripeterlo. Voglio qualcosa di nuovo". Perciò Buddha e Mahavira dicono: "Non c'è nulla di nuovo sotto il cielo. Ogni cosa è vecchia e una ripetizione. E avete ripetuto per molte, molte vite e continuerete a ripetere per molte, molte vite. Fuggite questa ripetizione. Fuggite la vostra noia e fate un salto". L'artificio è diverso, ma lo scopo è lo stesso. Fate un salto! Muovetevi! Trasformate voi stessi! Qualsiasi cosa voi siate, trasformate voi stessi da ciò che siete.
Se prendiamo le affermazioni religiose per degli artifici, allora non c'è alcuna contraddizione. Allora Gesù e Krisna, Muhammad e Mahavira intendono tutti la stessa cosa. Creano vie differenti per gente differente, tecniche differenti per menti differenti, attrattive differenti per atteggiamenti differenti. Ma entrambi non sono principi per i quali si debba lottare e discutere. Sono degli artifici che devono venire usati, trascesi e gettati.
da: "l libro dei Segreti" di Osho Rajneesh June 08 Nel bel mezzo delle stagioni che scorrono mi accorgo improvvisamente di quanto è lunga una giornata Nei nostri giorni troppo indaffarati Io e te disegnamo un sogno
Affidando i nostri pensieri al vento di marzo i boccioli di ciliegio continuano verso la primavera
Le gocce di luce che invadono il cielo riscaldano pian piano il mattino accanto a te, sono un pò imbarazzato dopo aver fatto un grande sbadiglio
Stando in piedi all'ingresso di un nuovo mondo mi sono accorto di non essere solo
Quanto sono diventato forte grazie al fatto che, chiudendo gli occhi, tu eri lì, sul retro delle mie palpebre? Spero di essere lo stesso per te
Un turbine di vento che trasporta con sé la sabbia si intreccia al bucato steso ma la bianca luna del cielo prima di mezzogiorno era così bella che mi ha incantato
Ci sono cose che non riesco a fare andare come voglio ma guardando in alto il cielo, mi sembrano così piccole...
Il cielo diventa limpido e le nuvole a pecorelle ondeggiano quiete Sono felice di poter condividere la gioia di aspettare che i fiori sboccino
D'ora in poi, sorridi sempre piano al mio fianco...
Quanto sono diventato forte grazie al fatto che, chiudendo gli occhi, tu eri lì, sul retro delle mie palpebre? Spero di essere lo stesso per te
Remioromen
"3gatsu 9ka [Sangatsu kokonoka]" (9 marzo)
May 14 Se Dio vuole impedire il male, ma non è in grado di farlo, allora non è onnipotente.
Se è in grado di farlo ma non vuole, allora deve essere malvagio.
Se non può e non vuole... perchè chiamarlo Dio? Perchè altro accadono cose brutte alle persone buone?
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